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Odori e rumori di animali: reato !



E' reato disturbare i vicini con latrare di animali e con odori da cattiva pulizia


La terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 45230/2014 ha confermato la condanna di un uomo accusato dai vicini di casa di detenere

animali in condizioni dannose sia per gli animali stessi che per le persone.

Secondo le ricostruzioni processuali emerse durante l'istruttoria di primo grado, i cani abbaiavano spesso, anche di notte e dalla zona in cui erano

detenuti, al confine con il condominio che ha provveduto alla denuncia, provenivano odori nauseabondi.
Si era appurato che la mancata pulizia dei recinti in cui venivano custoditi i cani, e cos pure dell'intera area cortilizia circostante, provocava

esalazioni maleodoranti. Inoltre, l'abbaiare e il latrare continuo disturbava le occupazioni e il riposo dei vicini.

Nonostante l'intervento dell'autorit amministrativa, il proprietario dei cani, violando ripetutamente l'ordinanza del Sindaco, aveva proseguito nel proprio

atteggiamento per ben tre anni.

Chiamata a interpretare le norme di diritto, la Corte ha stabilito che, quanto al disturbo delle occupazioni, sufficiente che il disturbo sia

potenzialmente idoneo a venir percepito come tale da un numero indeterminato di persone.
Rispetto all'altro reato per cui si procedeva (getto pericoloso di cose), la Corte ha precisato che tale fattispecie configurabile anche nel caso di

molestie olfattive che superino la normale tollerabilit prevista dall'art. 844 c.c.
Tale criterio non richiede perizia tecnica, ben potendo il giudice fondare il proprio convincimento su elementi probatori di altra natura, fra cui anche le

sole dichiarazioni testimoniali.

Con specifico riferimento alla questione di esalazioni maleodoranti provenienti da stalle, gabbie, recinti, dovute a condizioni di sporcizia, la Cassazione

si pronunciata pi volte in passato (Sez. 1, n. 678 del 29/11/1995, dep. 22/01/1996, Sez. 1, n. 10336 del 28/09/1993, dep. 15/11/1993).
Si menziona altres un precedente specifico di giudici di merito della nostra zona (GIP Varese, 2 agosto 2014)

Avvocato Enrico Candiani


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